Contagi nel mondo: dall'Iran alla Spagna, dalla Germania alla Russia

Intanto l'Oms afferma: In Italia picco la prossima settimana

Immagine di repertorio

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globalist 25 marzo 2020
"Il picco dovremmo averlo entro la prossima settimana, che sarà decisiva". E' quanto afferma Ranieri Guerra, direttore vicario dell'Oms.

L'Iran adotterà misure ancora più stringenti per contrastare la diffusione del coronavirus. Lo ha annunciato in diretta tv il presidente Hassan Rohani, spiegando che per 15 giorni ci saranno limitazioni alla libera circolazione che potrebbero "creare difficoltà". Finora il governo di Teheran si era limitato a raccomandare alla popolazione di restare a casa.
Salgono a 2.937 i morti in Spagna e 41.900 i contagiati, secondo l'ultimo bilancio, incrociato con i dati delle comunità autonome. Lo riporta El Pais, spiegando che secondo il governo entro la fine della settimana si dovrebbero vedere gli effetti dell'isolamento e ricordando che il giorno più nero per quanto riguarda il bilancio dei morti è stato registrato ieri con 514 morti in 24 ore.
Sono saliti a 32.991 i casi positivi da coronavirus registrati in Germania. Lo riferisce la John Hopkins University, la quale segnala 159 vittime. Per il Robert Koch Institut, invece, i positivi ufficiali sono 31.554, 4.118 in più rispetto a martedì, mentre le vittime sono 149.
Nelle ultime 24 ore in Russia sono stati registrati 163 nuovi casi ufficiali di coronavirus, arrivando così a toccare quota 658. Lo ha riferito il vice primo ministro e capo del quartier generale operativo per combattere la diffusione del virus, Tatyana Golikova. L'aumento giornaliero del numero di pazienti è quasi triplicato. Al momento poi vi sarebbero 112mila persone monitorate in auto-isolamento in Russia.
La Cina rimuove dopo due mesi le restrizioni all'Hubei, la provincia epicentro della pandemia del coronavirus, annunciando ancora una volta zero casi di infezione sul fronte domestico. Secondo i dati della Commissione sanitaria nazionale (Nhc), nella giornata di ieri sono stati confermati altri 47 contagi importati, saliti a totali 474, in gran parte legati al rientro di cittadini cinesi. Tre dei quattro decessi sono avvenuti dell'Hubei e due nel capoluogo Wuhan, dove il blocco sarà rimosso l'8 aprile.