La Turchia si ribella a Erdogan: dalle moschee di Smirne diffuse le note di Bella Ciao

Mentre i fedeli erano in attesa della chiamata rituale alla preghiera islamica dagli altoparlanti è risuonata la canzone della resistenza. Gli esponenti del regime hanno avviato un'inchiesta

Una moschea di Smirne da dove è stata diffusa Bella Ciao

Una moschea di Smirne da dove è stata diffusa Bella Ciao

globalist 21 maggio 2020
Un bella forma di protesta civile in un paese nel quale il Sultano Erdogan ha imbavagliato la libera informazione e incarcerato o messo ai margini gran parte dell’opposizione.
Così durante il ramadan al posto della chiamata rituale alla preghiera islamica dalle moschee sono risuonate le note di `Bella Ciao´.
Sorpresa lieta per migliaia di democratici, qualcosa di scandaloso per gli scherani del regime autoritario.
Un episodio che è accaduto a Izmir, ossia la città di  Smirne, sulla costa Egea.
La versione locale della canzone (`Cav Bella´) è risuonata per le strade della terza città turca mentre ci si aspettava l'invito alla preghiera del Ramadan.
I video dell'episodio hanno fatto il giro dei social network, costringendo le autorità a intervenire.
La sezione provinciale della Direzione per gli affari religiosi ha denunciato un sabotaggio, su cui ha avviato un'indagine interna. Inoltre, la procura di Smirne ha annunciato l'apertura di un'inchiesta sull'episodio e sui relativi post condivisi sui social per il reato di «offese ai valori religiosi».