Soros preoccupato per l'Italia: "Maltrattata dalla Germania e dalla Ue"

Il finanziere e filantropo ha anche espresso preoccupazione per l futuro dell'Europa, che lui vede molto a rischio

George Soros

George Soros

globalist 22 maggio 2020

In un'intervista al quotidiano De Telegraaf George Soros si è detto molto preoccupato per la sopravvivenza dell'Europa e in particolare per l'Italia, che definisce 'il malato d'Europa che è stato maltrattao dall'Ue e dalla Germania'. 
Il finanziere propone che la Ue, per mantenere il suo rating AAA ed emettere perpetual bond per affrontare la duplice sfida del Covid e del cambiamento climatico, autorizzi l’utilizzo di “risorse proprie” sufficienti senza attendere che i fondi siano materialmente raccolti. Soros sottolinea come i perpetual bond (chiamati Consol nel Regno Unito) non vadano confusi con i Coronabond, che sono già stati rifiutati in modo deciso. Riguardo all'Olanda, principale avversario dell'Italia in Europa sul tema dei coronabond, Soros afferma: "Gli olandesi hanno una scelta: possono continuare ad opporsi ai Consol e di conseguenza accettare un raddoppio del bilancio, oppure convertirsi in sostenitori convinti dei Consol e, in caso di successo, aumentare solo del 5% il loro contributo al bilancio. Il capitale dei Consol non verrà mai ripagato, verrebbero pagati solo gli interessi. Nell’ipotesi di un tasso dello 0,5%, un’emissione da 1.000 miliardi di euro costerebbe 5 miliardi all’anno, con un rapporto incredibilmente basso di 1:200”.
Gli unici obblighi per i membri Ue riguarderebbero i “trascurabili” pagamenti degli interessi annuali, un grado di mutualizzazione che dovrebbe venire “facilmente accettato” dagli stati membri all’unanimità o sotto qualche forma di “cooperazione di volontà”. I Consol hanno anche un altro grande vantaggio. I fondi raccolti non devono essere distribuiti secondo il “parametro fiscale” delle quote di partecipazione dei diversi stati membri nella Bce. Possono essere invece allocati a chi ne ha maggiore necessità, con la gran parte che andrebbe ai paesi del Sud in quanto colpiti in maniera “più pesante”, potendo così arrivare ai soggetti più bisognosi, tra cui i lavoratori agricoli irregolari.