Il sindaco di Minneapolis contro la polizia: "Se fosse stato bianco George Floyd sarebbe ancora vivo"

Jacob Frey ha chiesto l'intervento della Guardia Nazionale per frenare le violenze ma è dalla parte dei manifestanti: "Quel poliziotto ha ucciso una persona"

Proteste a Minneapolis per la morte di George Floyd

Proteste a Minneapolis per la morte di George Floyd

globalist 28 maggio 2020

Ha chiesto l’intervento della Guardia Nazionale per evitare che le proteste degenerino ma lui sta dalla parte dei manifestanti.


George Floyd "è stato ucciso [...] oggi sarebbe vivo se fosse stato bianco". A dirlo è stato il sindaco di Minneapolis, Jacob Frey, intervistato dalla Cbs sulla morte dell'afroamericano morto lunedì dopo l'arresto; i quattro poliziotti coinvolti sono stati licenziati.


"Pensa che sia stato un omicidio?" gli ha chiesto Jeff Pegues della Cbs. "Sì, lo penso. Non sono un procuratore ma lasciatemi essere chiaro, quel poliziotto ha ucciso una persona. Lui oggi sarebbe vivo se fosse stato bianco".


Frey ha poi invitato i suoi cittadini a mettere fine alle violenze. «Per favore Minneapolis - ha detto in un tweet - non possiamo lasciare che una tragedia generi un’altra tragedia. Chiediamo il vostro aiuto per mantenere la pace». Il sindaco ha inoltre chiesto l’intervento della Guardia Nazionale alla luce degli scontri, nel timore che possano esplodere nuovi disordini ancor più violenti.


Frey non si è detto contrario alle manifestazioni, tuttavia si è detto preoccupato per la sicurezza dei suoi cittadini. «Imploro la nostra città - ha detto - imploro la nostra comunità, imploro ognuno di noi a mantenere la calma e la pace. Onoriamo la memoria di George Floyd».