La Cina è pronta a far partire i voli charter con 8 Paesi: c'è anche Italia

Nella lista ci sarebbero anche Giappone, Corea del Sud, Singapore, Francia, Germania, Gran Bretagna e Svizzera

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globalist 28 maggio 2020
Primi passi della Cina per sbloccare i collegamenti internazionali dopo la stretta decisa a marzo per contenere la pandemia del Covid-19 e i contagi di ritorno. Secondo il "Global Times", Pechino si starebbe muovendo per lanciare un "green channel", una corsia preferenziale per i voli charter da 8 Paesi, tra cui l'Italia. Nella lista ci sarebbero anche Giappone, Corea del Sud, Singapore, Francia, Germania, Gran Bretagna e Svizzera.

I vettori domestici o stranieri potranno avanzare le richieste con un periodo di esame per il rilascio delle relative autorizzazioni ridotto da 7 a 3 giorni. La mossa metterà fine alla politica del "5-1" lanciata a marzo, secondo cui ogni compagnia aerea era autorizzata a coprire la tratta verso un unico Paese, da una città cinese a una straniera, per non più di un volo settimanale al fine di limitare e controllare il possibile impatto dei contagi di ritorno. 


Allo stato, Paesi come Germania e Corea del Sud hanno fatto sostanziali progressi nelle applicazioni per l'ingresso agevolato collegato soprattutto ai voli business. Anche le organizzazioni imprenditoriali del Giappone hanno sollecitato l'avvio del canale dedicato di accesso in Cina in modo che le compagnie aeree nipponiche possano riprendere la loro piena operatività.