È morto di Covid-19 Paulinho Paiakan, leader e attivista degli indigeni dell'Amazzonia

Aveva 65 anni ed era noto per la sua attività di attivista già dagli anni '80. Nel suo passato però anche una vicenda oscura: fu condannato per lo stupro di una ragazza di 18 anni nel 1998

Paulinho Paiakan

Paulinho Paiakan

globalist 18 giugno 2020
È morto ucciso dal Covid-19 Paulinho Paiakan, il capo della comunità nativa dei Kayapò e attivista impegnato in difesa dell'Amazzonia e dei diritti delle popolazioni indigene in Brasile. 
Paiakan, che aveva 65 anni, è ritenuta una delle voci dei nativi più autorevoli già a partire dagli anni '80. Viene ricordato per la lotta contro la costruzione della diga di Belo Monte, sul fiume Xingu, nel cuore dell'Amazzonia brasiliana. Tra le rivendicazioni che lo hanno visto protagonista, anche quelle per espellere minatori e disboscatori illegali dalle zone riservate ai nativi, che lui stesso aveva contributo a creare con numerose campagne.
Nella vita di Paikan, però, anche una condanna giudiziaria: nel 1998 venne riconosciuto colpevole aver abusato di una ragazza di 18 anni, reato per il quale passò diversi anni agli arresti in una riserva. L' Articulacao dos Povos Indígenas do Brasil (Apib), un'associazione di rappresentanza dei nativi, ha commentato la morte di Paiakan definendolo "padre, leader e guerriero".