La violenza razzista Usa blandita da Trump è una minaccia per il mondo intero

Lo scandalo più indegno è dato con lo schierarsi apertamente a sostegno della polizia che uccide i manifestanti afro americani mentre esclude esplicitamente qualsiasi tentativo di pacificazione

Trump

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Nuccio Fava 5 settembre 2020

Le prossime elezioni regionali, lo stesso referendum e il travaglio nella maggioranza già precaria, sono poca cosa rispetto alla crisi sempre più grave aperta negli Stati Uniti. Aggravata dalla irresponsabilità di Trump atterrito dal rischio di non essere rieletto e lanciato a tutto campo a recuperare lo svantaggio con Biden con ogni mezzo e ogni volgarità.


L’ultima con l’invito ai suoi elettori di tentare di votare 2 volte. Ma lo scandalo più indegno è dato con lo schierarsi apertamente a sostegno della polizia che uccide i manifestanti afro americani, esclude esplicitamente qualsiasi tentativo di pacificazione che dovrebbe invece rappresentare la divisa istituzionale di ogni presidente.
Trump si rifiuta di rendere omaggio alle famiglie dei caduti, non nomina neppure gli afroamericani assassinati dai poliziotti, incoraggiati al contrari nella loro repressione criminale, in nome dello slogan “law and order”.


Slogan che fin da ragazzi abbiamo appreso come insegna della sceriffo cattivo e corrotto , che lo utilizzava per spiegare le sue malefatte, le giurie corrotte, i suoi interessi truculenti in ogni settore della comunità. Fin dall’inizio così Trump ci è apparso con i suoi atteggiamenti istrionici, con le donne che lo accompagnano e lo stuolo di collaboratori che gli fanno corona durante le sceneggiate tv.


Tutti elementi di una difficile campagna elettorale segnata drammaticamente dal razzismo e anche da un generale fallimento per la conduzione contraddittoria e disastrosa della campagna contro la pandemia.


Il primato degli americani, sbandierato in lungo ed in largo contro l’Europa e, Brexit a parte, contro tutti e con la gravissima ignoranza verso ogni esigenza di collaborazione e multilateralismo in un mondo sempre più complesso e globale, ha finito per ottenere un risultato di isolamento senza precedenti degli Stati Uniti in rotta sostanzialmente con l’Europa e la stessa Nato.


Una situazione molto grave per il futuro comune e per l’equilibrio del mondo che specie con la terribile prova della pandemia non ancora finita avrebbe bisogno di nuove e importanti forme di collaborazione e di dialogo per la costruzione de futuro.


Mentre invece anche sulla drammatica questione del vaccino Trump, e in verità non solo lui, tenta di giocare la carta di farne uno scalpo già per le elezioni di novembre, forse l’ennesima bugia ma in ogni caso conferma di una visione nazionalista ed egoistica.