Un senatore repubblicano lo critica, e Trump fa il bullo: "È inutile e dannoso per il partito"

Ben Sasse, senatore repubblicano, ha criticato Trump per la gestione del Covid e il Presidente non l'ha presa benissimo

Donald Trump

Donald Trump

globalist 17 ottobre 2020
Vietato criticare Donald Trump, a meno che non si voglia incorrere nei suoi insulti da bullo: lo impara a sue spese il senatore repubblicano Ben Sasse, che si è visto attaccato dal presidente della sua stessa fazione politica perché aveva osato esprimere delle opinioni contrarie: "Litte Ben è un danno per il partito repubblicano ed un imbarazzo per il grande stato del Nebraska" scrive Trump su Twitter, visto che sappiamo che il Presidente non tollera chiunque non lo riempia di lodi. 
"È il meno efficace dei 53 senatori repubblicani, veramente una persona che non ha quello che è necessario per emergere", ha continuato a picconare il presidente accusando Sasse di essere stato "simpatico" solo fino quando si è assicurato la nomination repubblicana ad un secondo mandato al Senato. "Poi è tornato ai suoi modi stupidi e fastidiosi", ha aggiunto Trump.
"Non credo che il modo in cui ci ha guidato durante il Covid sia stato ragionevole, responsabile o giusto", aveva detto Sasse che poi ha criticato Trump per il modo in cui "tratta gli alleati, prende in giro gli evangelici a porte chiuse, flirta con i suprematisti bianchi".
"La sua famiglia considera la presidenza un'opportunità d'affari", ha detto anche Sasse il quale, in un altro audio ottenuto dl New York Times, ha detto che Trump è destinato a perdere a novembre e provocare "un bagno di sangue per i repubblicani".