Biden attacca Trump sui migranti: “Criminale separare i bambini dai genitori”

Il candidato democratico ha ricordato che l'amministrazione del suo avversario ha perso le tracce dei genitori di oltre 500 bambini che non potranno mai essere riuniti con le loro famiglie.

Bambini migranti

Bambini migranti

globalist 23 ottobre 2020

Un attacco diretto: la politica di Donald Trump di dividere i bambini dai genitori migranti fermati al confine è "criminale".


Lo ha detto Joe Biden al dibattito della notte scorsa ricordando che l'amministrazione del suo avversario ha perso le tracce dei genitori di oltre 500 bambini che non potranno mai essere riuniti con le loro famiglie.


Trump si è difeso affermando che i bambini erano stati portati negli Usa da "coyotes", i trafficanti che fanno attraversare il confine ai migranti.
Ma a questo punto Biden ha affermato che quello che diceva Trump non era vero. "Cosa è successo veramente? I loro bambini sono stati strappati dalle loro braccia e separati ed ora non possono trovare oltre 500 coppie di genitori ed i bambini sono solo, non sanno dove andare, è criminale", ha detto il candidato democratico.
Biden citava lo studio degli avvocati dell'Aclu secondo il quale i genitori di 545 bambini separati al confine che non sono stati ritrovati. A questo punto, Trump ha cercato di cambiare strategia scaricando sull'amministrazione Obama l'accusa di aver iniziato la pratica della separazione delle famiglie. " 


 "Chi ha costruito le gabbie, Joe?", ha detto riferendosi al simbolo più odiato, e criticato in tutto il mondo, della separazione delle famiglie, con i piccoli che venivano rinchiuse in queste celle che lo stesso Trump non ha problemi a chiamare gabbie.

Anche qui i media americani hanno subito fatto fact checking, riportando che l'amministrazione Obama ha usato queste gabbie, note come hieleras, per la detenzione dei migranti, a volte di interi gruppi familiari. Ma non ha mai attuato la pratica della separazione delle famiglie al confine varata dall'amministrazione Trump quando attorney general era Jeff Sessions.