Trump ordina le esecuzioni e la Ue si ribella: "La pena di morte crudele e disumana"

Il miliardario ha fatto tornare il boia dopo 17 di sospensione delle esecuzioni federali: "Inaccettabile negazione della dignità e dell'integrità umana mentre qualsiasi errore giudiziario è irreversibile"

Pena di morte

Pena di morte

globalist 21 novembre 2020

Da un parte Trump che ha vestito i panni del boia e tra le tante vergogne della sua presidenza c'è anche quella di aver fatto ripartire le esecuzioni federali.


L'Unione Europea ha definito la pena di morte ''una punizione crudele e disumana'' e espresso ''profonda preoccupazione'' per l'ultima esecuzione federale nel braccio della morte negli Stati Uniti, quella di Orlando Hall del 19 novembre - la prima in assoluto durante il periodo di transizione da un presidente all'altro.
Dopo 17 anni di sospensione, le condanne a morte federali sono riprese quest'anno su indicazione di Trump. Quella di Hall è l'ottava di quest'anno, e altre sei sono previste tra dicembre e gennaio. ''L'Unione Europea ricorda la sua forte e inequivocabile opposizione alla pena di morte in ogni momento e in ogni circostanza ed esorta l'amministrazione statunitense a revocare la sua decisione e a porre fine a tutte le esecuzioni federali'', si legge nella dichiarazione ufficiale di Peter Stano, portavoce principale per gli Affari esteri e la politica di Sicurezza.
''La pena di morte è una punizione crudele e disumana, che non funge da deterrente alla criminalità'', ribadisce l'Ue in una nota del portavoce del servizio di azione esterna europea.


''Rappresenta un'inaccettabile negazione della dignità e dell'integrità umana, mentre qualsiasi errore giudiziario è irreversibile. L'elevato numero di esecuzioni a livello federale negli Stati Uniti è in contraddizione con il forte calo dell'uso della pena di morte nei singoli stati e con le tendenze globali''. L'Unione ricorda inoltre che ''è impegnata a promuovere ulteriormente i valori universali per tutti'' e che ''continuerà la sua leadership globale nel campo dei diritti umani e della democrazia come definito nel nuovo piano d'azione dell'Ue per i diritti umani e la democrazia per il 2020-2024''.