L'incubo di vivere nella Turchia del sultano Erdogan: se lo critichi finisci in carcere anche se hai 12 anni

Politici, giornalisti, scrittori e molti cittadini comuni figurano tra le persone sottoposte alle inchieste, inclusi 903 minori di età compresa tra 12 e 17 anni.

Erdogan

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globalist 15 gennaio 2021
Non è più vita. I turchi ormai vivono immersi in un regime che non ha più nulla di democratico. La libertà di espressione è solo un lontano ricordo. 
Negli ultimi sei anni, la magistratura turca ha aperto circa 130mila inchieste per “insulti” al presidente Recep Tayyip Erdogan. I dati, resi noti dal ministero della Giustizia di Ankara, fanno riferimento al periodo compreso tra il 2014 e il 2019. Delle 128.872 persone indagate, 27.717 sono state poi incriminate e 9.556 condannate.

Politici, giornalisti, scrittori e molti cittadini comuni figurano tra le persone sottoposte alle inchieste, inclusi 903 minori di età compresa tra 12 e 17 anni. Nel corso degli anni anche i media locali denunciano casi specifici. Come, ad esempio, la condanna nei confronti di un 14enne per un post su Instagram ritenuto “offensivo” e segnalato alle autorità da un suo follower.
Nel 2018 l’adolescente è stato condannato a una pena di 5 mesi e 25 giorni di prigione, convertita poi in una multa di 3.500 lire turche (circa 400 euro). Secondo il suo legale, Okan Can Ozbalcik, avrebbe sofferto “danni psicologici” legati al timore di finire in carcere.