L'accusa della moglie di Attanasio: "Qualcuno lo ha venduto e lo ha tradito"

Zakia Seddiki pensa che il tentativo di rapimento sia avvenuto perché qualcuno ha avvertito i miliziani dell'arrivo di una missione delle Nazioni Unite

Luca Attanasio e la moglie Zakia Seddiki

Luca Attanasio e la moglie Zakia Seddiki

globalist 26 febbraio 2021

Una ipotesi, anche se fondata: ossia che il tentativo di rapimento sia avvenuto dietro la soffiata di qualcuno che, direttamente o indirettamente, sapeva dell’arrivo della missione.
“Qualcuno che conosceva i suoi spostamenti ha parlato, lo ha venduto e lo ha tradito. Mentre io ho perso l’amore della mia vita”.

A parlare sulle pagine del quotidiano Il Messaggero è Zakia Seddiki, moglie dell’ambasciatore italiano Luca Attanasio, rimasto ucciso lunedì mattina in un agguato in Congo insieme al carabiniere Vittorio Iacovacci e all’autista del convoglio Mustapha Milamb.


Dopo i funerali di Stato, svoltisi ieri nella basilica di Santa Maria degli Angeli a Roma, al quotidiano la vedova conferma che il marito aveva fatto richiesta di una nuova auto blindata pochi giorni prima dell’agguato specificando però che le due circostanze non sarebbero collegate:
“Luca aveva fatto richiesta per una nuova macchina perché quella che era a disposizione in ambasciata, aveva avuto alcuni problemi meccanici. Quindi non c’è nessuna relazione con ciò che è accaduto quella terribile mattina”.
Zakia Seddiki ricorda gli ultimi contatti telefonici col marito, avvenuti proprio qualche ora prima dell’agguato:
“Mi ha mandato due foto nel giro di pochissimi minuti. Venti minuti dopo mi ha ripetuto la stessa frase che mi diceva quando non eravamo insieme: ’Ti amo amore mio e mi mancate. Era tranquillo, sorridente”.