Hong Kong: la maggioranza dei deputati sarà nominati dalla Cina

C'è stato il sì unanime del Congresso del popolo e la firma di Xi Jinping sulla riforma elettorale varata da Pechino: solo 20 membri dell'assemblea legislativa saranno eletti dai cittadini dell'ex colonia.

Parlamento cinese

Parlamento cinese

globalist 30 marzo 2021

Oggi la Cina ha approvato la riforma del sistema elettorale di Hong Kong e secondo l'unico delegato del Comitato Permanente del Congresso Nazionale del Popolo, Tam Yiu-chung, citato dal South China Morning Post, il piano di riforma del sistema elettorale di Hong Kong è stato approvato all'unanimità dai 167 membri dell'organo.

La Cina ha quindi approvato la controversa riforma del sistema elettorale di Hong Kong, destinata a spegnere le voci pro-democrazia della città, dando potere di veto a Pechino sulla scelta dei candidati e assicurando che solo i "patrioti" governino la città.

Il passaggio delle riforma è stato riferito dall'agenzia Xinhua, al termine della riunione del Comitato Permanente del Congresso Nazionale del Popolo, il vertice dell'organo legislativo del Parlamento cinese, e la modifica del sistema elettorale è stata promulgata in due diversi ordini firmati dal presidente cinese, Xi Jinping.

Le modifiche al sistema elettorale approvate oggi riguardano il metodo di selezione del capo esecutivo di Hong Kong, la massima autorità della città, il metodo di formazione del Consiglio Legislativo, il mini-Parlamento, e le sue procedure di voto.