Amnesty rivela i numeri della follia di Trump: in un anno 13mila minori espulsi dagli Usa

Gli Stati Uniti sono stati teatro anche di violenti scontri tra manifestanti e polizia, "che ha ucciso almeno 1000 persone usando forza eccessiva nei confronti delle proteste del movimento Black Lives Matter"

Migranti

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globalist 7 aprile 2021
Il rapporto 2020-2021 di Amnesty International denuncia che nel corso dell'ultimo anno sono stati circa 300.000 i migranti e i richiedenti asilo espulsi dagli Stati Uniti, di cui almeno 13mila minori non accompagnati.
Gli Stati Uniti sono stati teatro anche di violenti scontri tra manifestanti e polizia, "che ha ucciso almeno 1000 persone usando forza eccessiva nei confronti delle proteste del movimento Black Lives Matter", ha riferito, presentando il rapporto, il portavoce di Amnesty International Italia, Riccardo Noury.
Noury ha poi evidenziato un dato generale sulle Americhe, dove "è stato assassinato quasi l'80% dei difensori dei diritti umani uccisi nel mondo nel corso del 2020, che sono in totale 264". Di questi, 187 sono stati assassinati in un solo paese, la Colombia.
Per altre parti del continente, Noury ha tenuto a ricordare "il numero impressionante di 3181 persone uccise dalla polizia in Brasile tra gennaio e giugno dello scorso anno, 79% dei quali neri delle favelas".
Mentre il Messico, dove sono stati uccisi 9 giornalisti, si conferma ancora una volta "il paese non in guerra in cui si registra un bagno di sangue di operatori dell'informazione". Sono stati inoltre confermati "3758 assassini di donne, di cui 967 indagati come femminicidi, mantenendo così la media costante di un migliaio all'anno. Per quanto riguarda la situazione sistemica che vede il Messico come paese di transito di migranti e richiedenti asilo, 87.260 sono stati arrestati, mentre altri 53.891 sono stati espulsi verso sud, "un meccanismo - ha concluso Noury - che conosciamo bene in Europa, quello della rotta balcanica, di persone trattate come pacchi".