Il governo apre all'indulto per i secessionisti catalani: il Pp minaccia conseguenze

Con l'elezione del nuovo presidente della Catalogna, l'indipendentista Pere Aragone's. si è riaperto il dibattito su una soluzione politica dopo l'illegittima proclamazione della secessione

Imponente manifestazione per l'indipendenza della Catalogna

Imponente manifestazione per l'indipendenza della Catalogna

globalist 24 maggio 2021
Lo scontro diventa acceso: con l'elezione del nuovo presidente della Catalogna — l'indipendentista Pere Aragone's — e le reciproche promesse di dialogo tra le forze politiche che lo sostengono e il governo centrale spagnolo, riparte anche il dibattito su uno dei temi più discussi: la possibilità di concedere l'indulto ai leader catalani condannati dopo il tentativo di secessione del 2017.
La richiesta di perdono da parte di Madrid dei politici e attivisti che parteciparono nell'organizzazione del referendum di quell'anno, considerato illegale, è infatti una delle rivendicazioni principali di molti indipendentisti.
Come riportato dai media iberici, il ministro della Giustizia spagnolo, il socialista Juan Carlos Campo, ha dichiarato che quello degli indulti è un discorso da affrontare "con naturalezza" e che "non c'è da spaventarsi".
Dura la reazione dell'opposizione: il segretario generale del Partito Popolare Teodoro Garcia Egea ha detto che la sua formazione e' disposta ad assumere "qualsiasi conseguenza" pur di evitarlo.
E' atteso nei prossimi giorni il parere della Corte Suprema sulla possibilità di concedere l'indulto.