Il 'prezzo' di Vox per appoggiare la Ayuso a Madrid: ritiro della legge contro la violenza di genere

La presidente della regione di Madrid ha bisogno del voto dei franchisti. E loro si lasciano andare a considerazioni razziste

Serigne Mbaye, deputato di Podemos

Serigne Mbaye, deputato di Podemos

globalist 18 giugno 2021
Capita l'antifona? I franchisti nostalgici del dittatore Franco hanno preteso il ritiro della legge contro la violenza di genere e poi si sono lasciati andare a dichiarazioni razziste. 
Bufera politica a Madrid dopo una frase pronunciata dalla portavoce del partito di ultradestra Vox in Parlamento regionale, Rocio Monasterio, contro Serigne Mbaye, deputato di colore che rappresenta la formazione di sinistra Podemos. Mbaye è un cittadino spagnolo di origine senegalese e rappresenta in particolare il collettivo dei venditori ambulanti.
"Il nostro problema rispetto al signor Mbaye non è che sia nero o bianco, alto o basso, bensì che è una persona che è entrata nel nostro Paese illegalmente, senza rispettare la coda d'ingresso in cui c'erano molti migranti con permesso", ha detto Monasterio nel corso del dibattito parlamentare prima del voto di fiducia alla candidata alla presidenza, la popolare Isabel Diaz Ayuso. L'appoggio garantitole da Vox — che in cambio ha chiesto misure come l'annullamento delle leggi regionali contro la violenza di genere, o l'eliminazione della televisione pubblica locale — sarà decisivo per ottenere la fiducia.
Mbaye ha chiedo a Monasterio di ritirare le sue parole, perché "per il razzismo non c'è spazio in questa Camera né in Spagna". Al termine del suo discorso, è stato a lungo applaudito dai deputati regionali della sinistra, rimanendo in piedi con il braccio sinistro alzato e il pugno chiuso in segnale di protesta. Anche la presidente del Parlamento Regionale, la popolare Eugenia Carballedo, ha chiesto alla portavoce di Vox di ritirare la sua frase.