Desecretate dall'Fbi alcune indagini sull'11 settembre: i dirottatori furono aiutati dal governo saudita?

I sospetti ricaddero sull'agente Omar al-Bayoumi. L'ambasciata: "Qualsiasi accusa contro di noi sulla complicità negli attacchi dell'11 settembre sarebbe categoricamente falsa".

11 settembre

11 settembre

globalist 12 settembre 2021

Informazioni nascoste fino a questo momento ma che possono dare una visione diversa nella ricostruzione dei fatti dell’11 settembre.

Il Federal Bureau of Investigation (Fbi) ha diffuso il primo di una serie di documenti relativi alla sua indagine sugli attacchi terroristici dell'11 settembre e al sospetto sostegno del governo saudita ai dirottatori, a seguito di un ordine esecutivo del presidente Joe Biden. Lo riporta la Cnn.

Il documento, che risale al 2016, fornisce una serie di dettagli circa le indagini dell'Fbi sul presunto supporto logistico che un funzionario consolare saudita e un sospetto agente dell'intelligence saudita a Los Angeles avrebbero fornito ad almeno due degli uomini che hanno dirottato gli aerei l'11 settembre 2001.

In particolare descrive molteplici connessioni e testimonianze che hanno spinto l'FBI a sospettare di Omar al-Bayoumi, ufficialmente uno studente arabo a Los Angeles, ma che l'FBI sospettava essere un agente dell'intelligence saudita che avrebbe poi fornito "assistenza di viaggio, alloggio e finanziamenti" per aiutare i due dirottatori.

L'ambasciata saudita a Washington aveva dichiarato mercoledì di "accogliere con favore il rilascio" dei documenti dell'FBI ma che "qualsiasi accusa contro l'Arabia Saudita di complicità negli attacchi dell'11 settembre sarebbe categoricamente falsa".

L'ordine esecutivo di Biden è giunto dopo che più di 1.600 persone, feriti o familiari di vittime degli attacchi, gli hanno scritto una lettera chiedendogli di astenersi dall'andare a Ground Zero a New York per celebrare il 20/o anniversario a meno che non avesse pubblicato le informazioni sul ruolo dell'Arabia Saudita.