Afghanistan, Draghi si sfila dall'egoismo sovranista: "L'aiuto umanitario è un obbligo morale"

Il presidente del Consiglio al G20 delle religioni a Bologna: "Come comunità internazionale abbiamo un obbligo morale verso un Paese in cui siamo stati per venti anni"

Mario Draghi durante la conferenza stampa

Mario Draghi durante la conferenza stampa

globalist 14 settembre 2021

Parole che si sfilano dall'egoismo sovranista: "La comunità internazionale, e il G20 che l'Italia presiede quest'anno, devono porsi come obiettivi primari il rispetto delle libertà e il mantenimento della pace. La crisi in Afghanistan ha riproposto con terribile urgenza queste priorità. Negli ultimi giorni, stiamo assistendo a immagini che ci riportano agli anni più bui nella storia del Paese. In particolare, alle donne, che negli scorsi venti anni avevano riacquistato diritti basilari, come quello all'istruzione, oggi rischia di essere vietato persino di praticare sport, reprimendo altresì la loro rappresentanza nel governo".

Parole del presidente del Consiglio Mario Draghi, al G20 delle religioni a Bologna.
Poi, aggiunge: "Come comunità internazionale abbiamo un obbligo morale verso un Paese in cui siamo stati per venti anni. Un obbligo di aiuto umanitario, di prevenzione del terrorismo, di sostegno alla tutela dei diritti umani. L'altro dovere che abbiamo come Occidente, e in particolare come Europa, è la tutela di chi decide di lasciare l'Afghanistan. L'Italia ha aiutato circa 5.000 cittadini afghani a fuggire dagli enormi rischi a cui erano esposti. È stato uno sforzo significativo, di cui dobbiamo essere orgogliosi, ma che non può esaurirsi ora. L'Unione Europea non deve ignorare il dramma di queste persone, né la portata storica di questi eventi".