Rocca (Croce rossa): "I talebani ci lasciano lavorare"

Il presidente della Federazione internazionale delle società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa: "All'inizio c'era molta preoccupazione"

Francesco Rocca

Francesco Rocca

globalist 16 settembre 2021
I talebani, almeno per ora, sembrano lasciare in pace le associazioni e i volontari umanitari che stanno assistendo la popolazione martoriata da questo mese terribile di guerriglia e attentati kamikaze.
"All'inizio non posso nascondere che c'era grande preoccupazione per i programmi umanitari che la Croce Rossa e Mezzaluna Rossa ha in Afghanistan da diversi anni. Ora però posso dire che la situazione è rimasta sostanzialmente la stessa" e "nei prossimi giorni il nostro rappresentante andrà a Kabul per incontrare le nuove autorità di governo. Restiamo impegnati nel nostro lavoro e non intendiamo abbandonare la popolazione". 
Lo ha assicurato il presidente della Federazione internazionale delle società di Croce Rossa e Mezzaluna Rossa (Ifrc), Francesco Rocca, intervenendo questo pomeriggio in una conferenza stampa virtuale per presentare il report su 'Crisi climatica e Covid-19'.
Rocca ha ricordato che l'organizzazione vanta "attività in una ventina di province del Paese, grazie a un forte network costruito nel tempo, attraverso cui in questi anni siamo riusciti a rafforzare la società civile, nonostante tutte le difficoltà".
Neanche la caduta del governo e l'avvento dell'Emirato islamico dei talebani, il 15 agosto, ha frenato le attività dell'Ifrc: "Non stiamo subendo particolari minacce dalle nuove autorità. La sfida adesso è riuscire a ricevere e distribuire gli aiuti. Ci stiamo riorganizzando e lavoriamo notte e giorno per rispondere alle stesse sfide su cui siamo tradizionalmente impegnati".