Blinken contro Cuba: "Viola i diritti umani dei cittadini"

Il segretario di stato prosegue con la linea dura di Washington contro L'Havana: "I cubani meritano la possibilità di esercitare i propri diritti e di esprimere le proprie aspirazioni senza timore"

Il segretario di stato Blinken

Il segretario di stato Blinken

globalist 25 settembre 2021

Da oltre due mesi ormai vanno in scena disordini e proteste da parte della popolazione cubana, in un paese afflitto dalla crisi pandemica.

Le manifestazioni però sono represse con la violenza, con una escalation che se non si fermasse potrebbe causare un terremoto geopolitico nei Caraibi ma non solo.

 Il segretario di Stato Usa, Antony Blinken, ha nuovamente condannato oggi le violazioni dei diritti umani a Cuba, spiegando che "i cubani meritano la possibilità di esercitare i propri diritti e di esprimere le proprie aspirazioni senza timore di violenza o carcere".

In un comunicato emesso a nome del capo della diplomazia di Washington dal dipartimento di Stato, in occasione della fine del dibattito generale di alto livello alle Nazioni Unite, si ricorda che "dall'11 luglio, decine di migliaia di cubani in decine di città e paesi" sono scesi in piazza "per chiedere pacificamente il rispetto dei loro diritti umani e delle libertà fondamentali".

"In risposta, le forze di sicurezza cubane hanno represso violentemente le proteste, arrestando centinaia di manifestanti semplicemente per aver esercitato i loro diritti di libertà di espressione e di riunione pacifica", si legge ancora.

"Da allora dimostranti e difensori dei diritti umani sono stati condannati in procedimenti sommari privi di garanzie di un processo equo. Alcuni hanno riferito di abusi fisici durante la custodia del regime", si insiste nella nota.

Ricordando che tra le questioni più urgenti emerse durante la 76esima Assemblea generale delle Nazioni Unite "c'è l'imperativo universale di rispettare i diritti umani di tutte le persone", Blinken sottolinea che "è fondamentale che la comunità internazionale si esprima contro la repressione e gli arresti di massa dei manifestanti cubani", "chieda il rilascio di coloro che vi sono ingiustamente imprigionati" e "sostenga il desiderio del popolo cubano di determinare il proprio futuro". "Esortiamo il governo cubano, membro del Consiglio per i diritti umani delle Nazioni Unite, a rispettare i diritti umani e le libertà fondamentali del popolo cubano, sanciti dalla Dichiarazione universale dei diritti dell'uomo", aggiunge il segretario di Stato.

"I cubani", conclude Blinken, "meritano la possibilità di esercitare i propri diritti e di esprimere le proprie aspirazioni senza timore di violenza o carcere. Gli Stati Uniti continueranno a sostenere il popolo cubano e continueranno ad agire per promuovere la responsabilità per le violazioni dei diritti umani da parte del governo cubano".