I vescovi Usa contro la legge sull'aborto: "Un inganno dire che protegge le donne"

L'arcivescovo Joseph F. Naumann di Kansas City, presidente del Comitato Pro-Life della Conferenza episcopale degli Stati Uniti attacca i democratici

Joseph F.Naumann

Joseph F.Naumann

globalist 25 settembre 2021

Nell’episcopato americano è presente una parte maggioritaria che era filo-Trump e che perdonava al tycoon tutto purché non ci fosse il diritto all’aborto, nonostante l’ex presidente fosse pro-choice e vicino alla parte cattolica.  

Adesso però c’è un nuovo affondo dei vescovi degli Stati Uniti contro l'aborto.

In una nota contestano il disegno di legge passato alla Camera sulla "protezione della salute delle donne".

"Un nome ingannevole", esordisce l'arcivescovo Joseph F.Naumann di Kansas City, presidente del Comitato Pro-Life della Conferenza episcopale degli Stati Uniti.

"Questo disegno di legge dal nome ingannevole è il disegno di legge a favore dell'aborto più estremo che la nostra nazione abbia mai visto" e "non riguarda la salute delle donne, ma solo l'eliminazione di tutte le protezioni per i bambini non ancora nati, comprese le bambine. Porterebbe alla distruzione deliberata di milioni di vite non nate, lasciando innumerevoli donne con cicatrici fisiche, emotive e spirituali.

Questo disegno di legge presuppone che l'aborto possa essere l'unica, o la migliore, soluzione a una gravidanza in crisi" e "tratta l'aborto come l'equivalente morale della rimozione di un'appendice", "una proposta radicalmente in contrasto con il popolo americano".

La questione dell'aborto e' uno dei temi di scontro anche tra una larga parte dell'episcopato americano e il Presidente Joe Biden, 'pro-choice', al quale si vorrebbe negare l'accesso alla Comunione.